CANCRO COLORATO DEL PLATANO
La determinazione dirigenziale n. 761 del 25/01/2018 del Servizio Fitosanitario Regionale ha stabilito che tutto il territorio di Fiscaglia è ricompreso nella zona focolaio del cancro colorato del platano, contro il quale la lotta è obbligatoria, ai sensi del D.M. 29 febbraio 2012.
 
La regione ha quindi disposto le seguenti misure fitosanitarie:
 
- tutti gli interventi sui platani, quali abbattimento, potature e recisioni radicali devono essere preventivamente comunicati al servizio Fitosanitario mediante apposito modulo qui allegato;
 
- nelle zone focolaio, decorsi 30 giorni lavorativi dalla comunicazione, tali interventi possono essere effettuati, fatte salve diverse disposizioni del Servizio Fitosanitario;
 
- ogni pianta con sintomi di Ceratocystis platani e quelle adiacenti devono essere abbattute ed eliminate, compreso tutto il materiale di risulta, a cura e a spese dei proprietari o conduttori a qualunque titolo, conformamente alle prescrizioni impartite dal Servizio Fitosanitario;
 
- in presenza di piante con cancro colorato, sono vietate la potatura e la recisione radicale dei platani presunti sani prima della completa eliminazione delle piante infette;
 
- i vegetali di Platanus destinati alla piantagione, ad eccezione delle sementi, coltivati o comunque presenti nelle zone focolaio, possono essere movimentati solo se accompagnati da un documento ufficiale rilasciato dal servizio Fitosanitario; a norma del Titolo III del D.Lgs. 19 agosto 2005, n.214;
 
Fatte salve più gravi sanzioni amministrative, l'inosservanza delle prescrizioni sopra impartite sarà punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 euro a 3.000,00 euro, ai sensi dell'art. 54 comma 23, del D.Lgs. 19 agosto 2005, n.214.
 
 
Sintomatologia.
I sintomi si osservano di solito in primavera-estate, valutando lo stato vegetativo delle piante, la presenza di clorosi più o meno estese, di disseccamento delle branche, di sviluppo stentato. Sul tronco e sulle grosse branche si evidenziano dei rigonfiamenti e imbrunimenti dei tessuti corticali che in seguito si spaccano longitudinalmente lasciando scoperta la zona xilematica sottostante, che assume una colorazione dal bruno al violaceo. Successivamente la parte distale della branca al di sopra del cancro, necrotizza lentamente, con contemporanea emissione di polloni alla base della pianta.
In caso di sospetta presenza di cancro con l'uso di una sgorbia togliere porzione di corteccia, in particolare nella zona marginale del cancro, a cavallo tra legno sano e legno alterato. In caso di positività il legno appare maculato da imbrunimenti tipici a "macchie di leopardo", di colore dal bruno al violaceo. In questa posizione di può procedere all'espianto di frammenti di legno per l'eventuale esame di laboratorio trasferendoli in sacchetti sterili su uno strato di carta bibula imbevuta d'acqua. Gli strumenti usati devono essere sterilizzati e le ferite ricoperte con mastice fungicida. Eventualmente contrassegnare le piante sintomatiche.

Scarica allegatoModulo


L'Assessore all'Ambiente
           Fabio Tosi        
 
Data ultimo aggiornamento: 17/12/2018
Versione 2.0  ( AFC 2007.01 )
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